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Il percorso Via Gallica è pieno di sorprese.

E il mondo del vino è ben presente lungo il tragitto, con piccoli e grandi produttori che allevano (così si dice..) uve importanti e producono vini DOP (Denominazione d’Origine Protetta) di grande qualità.

Questo breve documento vuol descrivere in maniera succinta ma completa quali denominazioni si incontrano lungo il percorso indicando sia le più famose che quelle meno conosciute.

Per maggiori dettagli potete far riferimento al link dei disciplinari a fianco di ogni singola DOP.

Il disciplinare è un insieme di regole tecniche, provenienti dall’autorità pubblica con il contributo dei rappresentati di categoria e di esperti del settore vinicolo, per la coltivazione, la vinificazione ed il commercio delle DOP.

La Via Gallica è un’associazione che promuove i piccoli produttori ed anche nel mercato enologico cercheremo di proporre i produttori di nicchia in un concetto di conoscenza e scambio solidale.

La Via Gallica cerca di promuovere piccoli produttori solamente all’interno di un’area di 10 km a nord o a sud dalla nostra linea direttrice: la Statale Provinciale 11 nelle sue moderne denominazioni.

Il percorso enologico Via Gallica percorre tre regioni tra le più vocate alla produzione vitivinicola.

In Piemonte non passa nelle zone più famose, le sfiora lasciandole a sud della Padana Superiore ma incontreremo due DOP e ci sarà il modo di conoscere due DOP (Denominazione d’Origine Protetta) molto interessanti. Sono entrambe in provincia di Torino la prima DOC (Denominazione di Origine Controllata) è la Collina Torinese (disciplinare). Questa DOC, forse un po’ sottovalutata, a pochi KM dal centro storico della prima capitale d’Italia, ci presenta vini interessanti con il suo rosso a base di uve Freisa, Barbera e Bonarda, e un paio di vini da dolce a bacca rossa molto intriganti come la Malvasia e il raro Cari.

Con la collina che declina verso il Monferrato e il fiume Po’ alla nostra destra saliamo verso Nord-Ovest sfiorando il Canavese, in direzione le grandi risaie (scheda).

In questo anfiteatro morenico unico possiamo fermarci a degustare una delle 17 DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita) piemontesi: l’Erbaluce di Caluso (disciplinare). L’Erbaluce è un’uva a bacca bianca che grazie ai terreni dove matura è dotata di un profumo fruttato di efficace mineralità e di una spiccata freschezza che la porta ad essere Spumantizzata spesso in metodo classico. Il Passito dal colore dal giallo oro all’ambrato scuro, delicato, caratteristico, dal sapore dolce, armonico e vellutato è un prodotto eccezionale se abbinato con formaggi erborinati e dolci.

Aree Vitivinicole del Piemonte, in verde la Via Gallica

Passato il fiume Ticino arriviamo in Lombardia le DOP che incontreremo anche in questo caso sono straordinarie nella loro varietà e quasi tutte in provincia di Brescia. Superato Milano e sfiorata la Valcalepio entriamo nella provincia di Brescia che ci proporrà ben 7 DOP.

La prima è veramente famosa nel panorama della produzione internazionale di spumantizzati metodo classico: la DOCG Franciacorta (scheda e disciplinare). Franciacorta è una zona collinare situata tra Brescia e il Lago di Iseo.

È una delle zone italiane con più alta produzione di vino spumantizzato metodo classico, unico metodo ammesso, ed i vitigni con cui è consentito produrre il Franciacorta sono: Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco (massimo 50%) e Erbamat (massimo 10%).

Chi ama le bollicine qui è in paradiso e può provare le varie tipologie Blanc, Blanc de Noir, Rosè millesimati o Riserva e poi c’è il famoso Saten per chi ricerca più morbidezza e cremosità.

Nella stessa area abbiamo anche la DOC Curtefranca (disciplinare), così detta per non confonderla con la precedente, con un Rosso ed un Bianco.

E prima di lasciare la Franciacorta troviamo ancora la DOC Cellatica (disciplinare) con un Rosso a base di Marzemino, Barbera e Schiava Gentile  

Tra il lago d’Iseo e quello di Garda  troviamo la piccola DOC Botticino (disciplinare) prodotto con uva a bacca rossa dai vitigni: Barbera, Marzemino, Sangiovese e Schiava Gentile.

Sempre in provincia di Brescia arriviamo sotto alla sponda sinistra del lago di Garda a Lonato del garda dove incontriamo la giovane DOC Valtenesi (disciplinare) famosa per il suo Chiaretto, il vino di una notte, prodotto con un uva autoctona a bacca rossa: il Groppello.

Nella zona rivierasca, di gran richiamo turistico e storico troviamo due DOC interregionali, ovvero con produzione Lombardo (Bs) – Veneta (Vr). La prima assume un sapore risorgimentale: DOC San Martino della Battaglia (disciplinare) un bianco molto fresco prodotto con uva Tuchi (in dialetto Tocai oggi Friulano), la seconda è uno dei vini più di moda del momento Lugana DOC (scheda e disciplinare). Il lugana viene prodotto con Trebbiano di Soave sul territorio chiamata Turbiana. E’ un vino profumato ottimo anche come aperitivo, capace anche di evolvere nel tempo e grazie alla sua acidità viene spumantizzato.

Aree Vitivinicole della Lombardia, in verde il nostro percorso

La zona del Garda è ricchissima ed infatti troviamo una DOC importante nelle colline moreniche che guardano il Mincio in provincia di Mantova: Doc Garda Colli Mantovani (disciplinare). Qui troviamo un bianco vinificato con Garganega, Trebbiano di Soave e Chardonnay nelle varie percentuali stabilite dal disciplinare. Il rosso e rosato viene prodotto con uve di Merlot, Rondinella e Cabernet.

Una terza DOC interregionale tra Mantova, Brescia e Verona è la DOC Garda (disciplinare) che comprende oltre ai vitigni citati nelle precedenti DOC, il Bianco è vinificato principalmente con Riesling Italico mentre rosso e chiaretto con uve Groppello.

Ed eccoci in Veneto sponda destra del lago di Garda in provincia di Verona altra grande zona vocata per il buon vino e polo di attrazione turistica internazionale. Ed in effetti abbiamo già incrociato 3 DOP che coinvolgono questa importante provincia veneta. Sulla sponda orientale del lago di Garda Il clima è influenzato dal lago è considerato “mediterraneo” e favorisce la produzione di una DOP ben conosciuta: la DOC Bardolino (disciplinare) un vino dal profumo armonico e dal sapore asciutto e sapido vinificato con le uve Rondinella e Corvina. Se ne producono circa 30 Ml di bottiglie in Classico e Chiaretto. Il Bardolino Superiore DOCG (disciplinare) è il prodotto di punta di queste colline moreniche del lago di Garda che hanno avuto origine da antichi ghiacciai.

I vini della provincia di Verona

In una parte di queste stesse storiche colline spingendosi verso sud troviamo la zona del Custoza DOC (disciplinare)  ottenuto con uva a bacca bianca Trebbiano Toscano e Garganega. E’ un vino fresco, di leggera aromaticità, di buona bevibilità e facilmente abbinabile. Produzione pari a circa 15 Ml di bottiglie.   

Arrivando a ridosso di Verona la Via Gallica entra in Valpolicella (ma non nella zona classica). In questa zona l’espressione della produzione vitivinicola assume nuovamente valori eccelsi. La DOC Valpolicella (disciplinare) Classica e Superiore (affinata in legno almeno 12 mesi) è un vino che nasce dall’uvaggio di Corvina e Rondinella. Oppure nella versione Ripasso se il vino prima dell’affinamento in botte resta a contatto (15-20 giorni) con le vinacce di recioto o amarone precedentemente pressate acquistando corpo, gusto e grado.

Altri vini importantissimi della zona sono Il DOCG Recioto della Valpolicella (disciplinare) e il DOCG Amarone (disciplinare) che pur avendo una denominazione propria derivano dalle uve del Valpolicella. Per la loro produzione le uve sono sottoposte a parziale appassimento fino a 4 mesi su graticci, pressatura a febbraio inoltrato e affinamento in botte per un minimo di 2 anni. Il Recioto è un vino dolce molto apprezzato e antesignano dell’Amarone che si può considerare un Passito secco rosso di fama mondiale.

Sempre in provincia di Verona arriviamo nella zona del DOC Soave e dei DOCG Soave Superiore e Recioto di Soave (disciplinare). Sono vini prodotti con uva: Garganega dal 70 % al 100% e Trebbiano di Soave (nostrano), Pinot Bianco e Chardonnay da 0 al 30%.

La Zona del Soave Classico, si trova sui rilievi collinari dei comuni di Monteforte d’Alpone e Soave. La seconda zona collinare, va da San Martino Buon Albergo a Roncà (sottozona Colli Scaligeri). La terza zona del Soave DOC è situata nelle stesse aree ma più pianeggianti. Nel Recioto di Soave le uve raccolte a mano e restano ad appassire almeno 3 mesi. La pigiatura viene effettuata quando almeno il 15 – 20% dell’uva presenta la muffa nobile (Botrytis Cinerea) che conferisce grande ricchezza gusto-olfattiva dopo 12 mesi di affinamento.

In provincia di Vicenza in un contesto di antichi terreni vulcanici la vite ha trovato nella zona di Gambellara il suo habitat naturale. Qui troviamo la DOCG Recioto di GAMBELLARA DOCG (disciplinare): Classico e Spumante 100% ottenuta da uva Garganega. In questa splendida area collinare troviamo anche la DOC Gambellara (disciplinare) con i suoi bianchi a base di uva Garganega Classico, Superiore, Vin Santo e Spumante.

Colli Berici DOC (disciplinari) si trovano nella zona più a sud di Vicenza. Ville, borghi, eremi, conventi raccontano la storia di queste colline, dove da sempre l’uomo ha coltivato la vite e l’olivo.  Un nome su tutti: il Tai rosso, vitigno autoctono che riflette la propria unicità delle diversi zone vocate alla sua produzione. I vini Colli Berici DOC sono delle seguenti tipologie: Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenere, Merlot, Pinot Nero, Tai Rosso, Chardonnay, Garganega, Manzoni, Pinot Bianco e Grigio, Sauvignon.

La Vicenza DOC (disciplinare) nasce nel 2000. Una denominazione che comprende una zona molto ampia, ricca di sfaccettature per la morfologia del territorio. Cabernet, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Raboso. Un vanto di questo territorio è che qui il Pinot Grigio per la prima volta in Italia ha ricevuto la denominazione DOC. CI vini della Vicenza DOC sono delle seguenti tipologie: Cabernet, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Raboso, Chardonnay, Garganega, Manzoni Bianco, Moscato, Moscato Spumante, Pinot Bianco e Grigio, Riesling, Sauvignon.

La zona di produzione del famosissimo Prosecco DOC (disciplinare) include le province di  Padova e Vicenza. Le uve destinate alla produzione di Prosecco DOC provengono principalmente dal Glera uva autoctona a bacca bianca. Il suo profumo floreale e fruttato, sapore fresco, leggero si identifica con il Made in Italy. Viene vinificato in tre modi: il più venduto Spumante metodo Charmat, ma anche frizzante e tranquillo.

Da qualsiasi direzione si arrivi, colpisce questo svettare improvviso, sul mare piatto della pianura padana. La forma conica ne svela immediatamente l’origine vulcanica, e preannuncia l’essenza di un territorio antico dove vengono prodotte: la DOCG Colli Euganei Fior D’Arancio (disciplinare) così detto per il suo profumo di Zagara, prodotto con uva Moscato giallo e la DOC Colli Euganei (disciplinare)con le seguenti tipologie: Serprino (biotipo della Glera), Moscato, Pinot Bianco, Chardonnay, Merlot, Pinello, Manzoni Bianco, Garganega, Carmenere.

La DOC Corti Benedettine del Padovano (disciplinare) si estende nella campagna sud orientale della Provincia di Padova e nella parte meridionale della Provincia di Venezia. Le tipologie di questa DOC sono ootenute con uve: Merlot, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Raboso, Refosco dal peduncolo rosso, Pinot bianco, Pinot grigio, Chardonnay, Sauvignon, Tai, Moscato spumante.

Ed eccoci arrivati alla  Venezia DOC (disciplinare), cone le sue tipologie: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Carmenère, Malbech, Refosco dal peduncolo rosso , Pinot nero, Chardonnay, Verduzzo, Tai, Pinot bianco e grigio , Manzoni bianco, Sauvignon, Verduzzo, Traminer, Tai.

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Autore dell'articolo

Fabrizio Lupi
Fabrizio Lupi on

Co-Ideatore di Via Gallica

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